Una vacanza a Zanzibar

Arrivando per la prima volta a Zanzibar si ha la netta sensazione di immergersi in un paesaggio incontaminato e fatato.

L’isola, che amministrativamente fa parte della Tanzania, è stata nel corso dei secoli il crocevia di diverse culture che, grazie ai fiorenti commerci che si svolgevano sul suo territorio, ne hanno determinato gli influssi arabi, indiani e cinesi.

Il clima è spiccatamente tropicale e favorisce il proliferare di una flora e di una fauna ricchissime di specie esotiche, per fortuna in gran parte protette dalle normative internazionali.

Il viaggio può iniziare da Stone Town, la capitale, caotica ma affascinante, ricca di preziose testimonianze del passato, come le innumerevoli moschee ed i palazzi abitati dagli antichi sultani che la governavano. Nelle strette vie del centro caratteristiche bancarelle offrono interessanti oggetti di artigianato e pietanze speziate.

zanzibar

Le spiagge, invece, sono il punto forte per chi vuol godere di un mare ancora incontaminato: tra le più importanti sono da segnalare Nungwi, caratterizzata dai coloratissimi e pescosi fondali antistanti, e, più a nord, Kendwa, dalla sabbia fine bianchissima e quasi accecante.

Per immergersi nella fantasmagorica fauna dell’isola una tappa d’obbligo è la visita della Foresta di Jozani, dove la vegetazione tropicale è maestosa ed accoglie al suo interno un quantitativo impressionante di animali di tutti i tipi.

Tornando sulla costa fra gli innumerevoli minuscoli paesini presenti merita una fermata Paje, la cui popolazione vive ancora immersa in una magica atmosfera antica: i colori, gli odori ed i sapori da assaporare girando fra i suoi mercati rappresentano, per noi occidentale, un’esplosione di forti sensazioni indimenticabili.

Le spezie sono il vero tesoro di Zanzibar: nel villaggio di Kizimbani si trova un’enorme piantagione dove crescono forti e rigogliose varietà di ogni tipo. C’è davvero l’imbarazzo della scelta e si possono acquistare vaniglia, cardamomo, noce moscata, cannella e, naturalmente, lo zenzero, dal gusto particolarmente intenso.

Con questi ingredienti la cucina di Zanzibar non può che essere prelibata: tra i piatti tipici sono da segnalare il pwewa wa nazi, una sorta di polpo al cocco sostanziosamente speziato, lo squalo aromatizzato al pepe, dal gusto sorprendentemente delicato e gustoso, ed il pane alle nocciole tostate.

Non resta quindi che programmare un bel tour di Zanzibar che, col suo fascino, saprà evocare nel turista indimenticabili emozioni.

Dove farò la prossima vacanza?

Era una domanda che mi ponevo da tempo e allora questa estate ho deciso di scegliere una delle mete che non sono da “turismo di massa”, cioè qualcosa di ricercato che mi riportasse alle radici della vecchia Europa mediorientale: Durazzo.

Sono partito in solitaria da una bella città di frontiera ho prenotato uno dei vari traghetti da Trieste a Durazzo e sono partita.
Ho preso la cabina per la durata abbastanza lunga del viaggio (circa 24 ore), per cui è come se avessi fatto una mini-crocera sull’Adriatico, in una struttura galleggiante molto pulita e con ottimi servizi.
Lo sbarco a Durazzo, città di cui avevo solo sentito parlare, mi ha lasciato molto sorpreso perché mi sono ritrovato davanti a palazzi di almeno 20 piani e una città moderna e in buona parte occidentalizzata.


La gente è molto socievole e si capisce fin da subito che ama profondamente il suo paese e ne è molto orgogliosa, anche se ha un legame molto stretto con l’Italia. Non ho avuto problemi infatti con la mia lingua madre, che parlano più o meno tutti.
Tra i luoghi da visitare a Durazzo ho preparato una sorta di itinerario che mi sono riservato di cambiare in base ai suggerimenti della gente locale.
Ho avuto il piacere di visitare il più grande anfiteatro di epoca romana dei Balcani, che si trova proprio nel centro della città, contornato da palazzi e case di recente costruzione. Risale al II sec. ed è lungo 136 m. E’ molto grande perché progettato per contenere circa 20 mila spettatori, ma è ancora in buona parte coperto dalla terra e risulta molto affascinante il contrasto con il paesaggio. Fu scoperto per caso solo nel 1966 mentre si scavava per le fondamenta di una casa.
Il simbolo di Durazzo che ho avuto il piacere di apprezzare è il castello o Rocca risalente al 518 d.C. e più volte rimaneggiato.
E’ costruito su un promontorio roccioso dal quale si gode una ampia vista su tutta la costa. Si è conservata buona parte della costruzione ma rimane poco delle 3 possenti fila di mura di cinta. Interessante anche il museo Archeologico della città.
Le spiagge di Durazzo hanno qualcosa di affascinante per la loro estensione a perdita d’occhio e per il fatto che si trovano spesso libere, o al massimo con qualche ombrellone e sdraio, dove crogiolarsi nel relax assoluto.
Si mangia bene, soprattutto carne e birra e i ristonati non sono cari (circa 18 euro). La sistemazione in hotel è stata discreta e l’accoglienza elegante nella sua semplicità.
Consiglio Durazzo come meta per osservare da vicino i suoi grandi cambiamenti e quella deliziosa atmosfera sospesa tra Oriente e Occidente, che fa capire quanto siamo stati fortunati a non essere colpiti da un conflitto intestino, come è successo all’Albania in dittatura.
Oggi comunque è un paese in piena rinascita che attrae investimenti esteri e brulica di gente.

Cefalonia spiagge e divertimento

Cefalonia è una delle isole greche che abbiamo scelto per la nostra vacanza estiva. Siamo partiti in 4 (due coppie) prendendo uno dei tanti traghetti da Bari a Cefalonia e abbiamo goduto di un piacevole viaggio di circa 20 ore con annessa cabina e pasti, scattando foto panoramiche molto suggestive.

All’arrivo ci è sembrato comodo noleggiare un’auto per visitare varie mete turistiche che ci eravamo prefissi e per spostarci con comodità la sera nei locali.
Ci siamo sistemati comodamente nel nostro hotel dove abbiamo prenotato con largo anticipo 2 camere matrimoniali vicino alla costa a buon prezzo.


Cefalonia come è noto è bellissima e le sue spiagge sono evidentemente da cartolina.
Tra quelle dove abbiamo trascorso ore felici e di grande relax c’è quella di Myrthos dove siamo scesi attraverso le alture circostanti. I colori tra il blu e il turchese erano da sogno e la sabbia mista a ghiaia.
Una spiaggia che ci ha piacevolmente colpito è quella di Xi beach a Mantzavinata, con alte scogliere caratterizzate dal rosso dell’argilla che pare venisse usata dai greci antichi per trattamenti estetici. Acque basse e calme consentono di prendere il sole direttamente in mare.
Siamo rimasti incantati entrando nella Grotta di Melissani, che forma un lago marino ed è sovrastata da un foro dal quale il sole entra creando giochi di luce suggestivi.
I locali e i ristoranti di Cefalonia sono mondani e servono cibi molto gustosi e speziati. Sia a pranzo che a cena abbiamo scelto quelli vicino al mare che ci hanno ampiamente soddisfatto, anche per i costi contenuti.
Le notti di Cefalonia sono state caratterizzare da danze, feste sulla spiaggia e passeggiate nei vicoli caratteristici del centro storico.
Tante sono le botteghe e i negozi di souvenir che abbiamo incontrato e dove abbiamo fatto incetta di prodotti tipici.
Per noi che siamo appassionati di storia è stato emozionante visitare i resti dell’antica Sami dove, si intravedono ancora resti di un teatro, una necropoli, l’acquedotto e le vestigia di edifici risalenti al periodo ellenico. E’ un sito magico con una sorgente vicina.
Abbiamo apprezzato anche i reperti recuperati al Museo Archeologico di Argostoli. Non lontano, a Peratata, abbiamo visitato il castello di Agios Georgios di età bizantina e, tra i luoghi mistici ci hanno molto colpito, il Monastero di Agios Gerassimos dove ci sono le spoglie del patrono dell’isola. Vicino c’è la nuova chiesa, decisamente grande per accogliere i numerosi fedeli.
Cefalonia è un’isola che va bene sia per i giovani che per le famiglie e non mancano divertimenti, luoghi di grande bellezza anche naturalistica e buon cibo. E’ quindi una meta da considerare per le prossime vacanze.

Una vacanza ideale ad Ibiza

Ibiza: un’isola e una città che sono sinonimi di mare, sole, relax e divertimento. Un luogo dal clima sempre favoloso dove è piacevole fare vacanze durante tutto l’anno, nel quale le temperature massime, anche in pieno inverno, non sono mai inferiori ai 15°. Tra la più classica stagione balneare, i vari eventi che si tengono in diversi mesi dell’anno, le svariate attività sportive e acquatiche, i turisti possono scegliere comodamente qual è il momento ideale per riposarsi o scatenarsi al clima delle Baleari. Le infinite spiagge e calette che si incontrano nei 18 km di litorale, tra scogliere frastagliate e una varietà naturale di grande bellezza, da sole meritano la fama di quest’isola molto amata dai giovani ed oggi riscoperta anche da un turismo più variegato.

A Ibiza, infatti, il tempo libero non è trascorso solo nelle discoteche e nei locali della movida notturna, che pure sono ancora una delle migliori attrattive dell’isola, ma vi sono anche molte altre interessanti attività pensate per ogni tipologia di età, dai bambini ai loro genitori. Nella città di Ibiza, come nelle altre località dell’isola, è possibile trovare un’ampia gamma di offerte abitative, per ogni esigenza, dove trascorrere i giorni di villeggiatura, tra hotel, appartamenti, pensioni, fino agli agriturismi posti fuori l’abitato, ma è soprattutto risiedendo in uno dei tanti appartamenti ad Ibiza centro che sarà più agevole vivere la propria vacanza in totale libertà, senza affanni, avendo tutto ciò che serve a portata di mano. E’, infatti, la posizione ideale per raggiungere facilmente alcune delle spiagge più belle, come la Spiaggia di Ses Figueretes, e fare un bagno ristoratore nelle acque cristalline; per trovare refrigerio in uno dei tanti ristorantini dove mangiare del buon pesce fresco, portato dai pescatori solo pochi minuti prima; quindi trascorrere le ore serali e notturne nei divertenti locali. E se per una volta si è stanchi del mare, dal centro di Ibiza è possibile partire alla scoperta dell’isola in interessanti escursioni o per fare del trekking, ma anche tour in bicicletta o a cavallo. Tra gli sport più praticati ci sono anche le immersioni subacquee, alla scoperta dei fondali delle acque cristalline e trasparenti del litorale ibizenco, ma anche sci d’acqua e, in alcune zone, è possibile anche praticare nudismo e naturismo. Dunque, non solo musica e discoteche. Ad Ibiza è possibile, ormai, trovare davvero tutto ciò che può servire a realizzare una vacanza da sogno, secondo le aspettative di ognuno.