Come scegliere la cavigliera perfetta per le tue esigenze

La cavigliera è un accessorio trendy e costantemente di tendenza, generalmente molto indossato nelle stagioni più calde dell’anno, in cui i sandali lasciano liberi i piedi, anche di essere impreziositi con articoli di questo tipo. Può talvolta essere difficile orientarsi tra tanti modelli e materiali per trovare l’accessorio più adatto per le proprie esigenze. Grazie a questo articolo scoprirai come scegliere la cavigliera più adatta alle tue esigenze per avere gli elementi che ti consentiranno di fare acquisti oculati e destinati a durare nel tempo.

Se stai cercando un negozio in cui trovare un’ampia selezione di cavigliere acquistabili come, dove e quando vuoi, dai uno sguardo alla collezione presente nello shop di Madi Gioielli.

Parti dai materiali di produzione

La scelta del materiale di produzione della tua potenziale cavigliera è l’elemento che ti consentirà di prevedere per quanto tempo e quante volte potrai indossare questo accessorio. I principali materiali di produzione sono lo zinco, l’acciaio chirurgico, l’argento e l’oro. Ognuno di questi materiali ha un costo differente e presenta differenti proprietà e caratteristiche: lo zinco è molto economico e duttile; questo consente di realizzare articoli finemente dettagliati, ma non destinati ad un utilizzo frequente, perché tende ad ossidare irreversibilmente.
L’argento è un altro materiale che, se non periodicamente e adeguatamente sottoposto ad un processo di pulizia, può andare incontro ad un processo di ossidazione, seppur reversibile. È un materiale anallergico, dunque adatto ad essere indossato anche dalle persone con un tipo di pelle particolarmente reattivo. L’acciaio chirurgico e l’oro sono i materiali ideali per persone affette da rare reazioni allergiche.
L’acciaio chirurgico, anche detto acciaio inox, è una lega metallica particolarmente resistente e, come dice il nome stesso, inossidabile. La sua resistenza lo rende uno dei materiali meno malleabili tra quelli descritti, motivo per il quale potrebbe essere più difficile reperire cavigliere realizzate in questo materiale dotate dello stesso dettaglio rispetto ad altri. L’oro, dal canto suo, è il materiale più pregiato e costoso tra quelli menzionati: pertanto, se hai intenzione di destinare un budget contenuto per l’acquisto di questo prodotto, potrebbe non essere l’alternativa più adatta a soddisfare le tue esigenze.

Il colore conta

Per un articolo destinato ad essere utilizzato quotidianamente, la scelta del colore inciderà significativamente sulla portabilità di questo accessorio. Assicurati, per questo motivo, di selezionare una cavigliera in un colore che rispecchi quelli da te utilizzati di solito.

A prescindere dal tipo di cavigliera che sceglierai di acquistare è sempre bene ricordare che acquistare ed indossare accessori non è solo un modo per completare il proprio outfit, ma una coccola e un gesto d’amore che compiamo verso noi stessi.

Emozioni: quanto costa non saperle gestire

Non è molto comune sentire parlare di “analfabetismo emozionale”.

Di solito, questa prima parola, viene spesso accostata al mondo culturale, digitale, sociale. Ma l’analfabetismo emozionale è importante esattamente come tutte le precedenti.

Nel mondo, infatti, ci si preoccupa ad insegnare le buone maniere, a saper scrivere, a saper leggere, ma non di certo a gestire le emozioni. Questa mancanza d’insegnamento, infatti, si rivede in tutti gli episodi di violenza perpetrati in maniera ricorrente in tutti i paesi del mondo e soprattutto negli Stati Uniti.

Andando oltre le statistiche ei numeri, che portano a riflettere, effettivamente sull’importanza di queste tematiche, i problemi della mancata gestione sapiente delle emozioni, si vede negli individui, in maniera più subdola ed implicita nel mondo e nella società odierna. E-commerce Growth, la rivista, affronta tante tematiche di questo tipo che possono fornire consigli.

C’è, infatti, una netta visibilità di alcuni comportamenti che sono reiterati a causa di questa scarsa informazione emozionale.

Fra questi problemi abbiamo: chiusura in se stessi, che comporta una preferenza a restare soli, essere infelici e dipendere in maniera eccessiva dagli altri, incapacità di debellare un pallino fisso, aggressività. Questo rappresenta il malessere della società odierna, che può essere cambiato se si conosce pienamente l’intelligenza emotiva.

Cosa comporta

Questa mancanza d’informazioni, comporta un problema che non è del singolo, bensì universale che affligge tutti, indipendentemente dalla razza, dal reddito e dal tuo genere. 

Ogni relazione, comporta dei segni di instabilità ed insicurezza che con la conoscenza possono essere affrontati. La gestione dei propri sentimenti grazie ad una cultura approfondita della materia, comporta un evitamento del rischio di estraniazione. Queste problematiche sono derivate molto anche a causa dell’individualismo, sempre più diffuso nella società odierna.

Argomenti così complessi richiederebbero figure come professori ed insegnanti che andassero ad approfondire lo strato emozionale di tutti i bambini, ragazzi e gli adulti. 

I corsi di analfabetizzazione emozionale, si realizzano dagli anni sessanta. Nati da percorsi sociali e scolastici che miravano semplicemente a migliorare la condotta morale e a evitare le dipendenze. Bisognerebbe riprendere corsi di questo tipo e riadattarli per la gestione delle nostre emozioni e della propria scoperta del sé, dello sviluppo del bambino a controllare gli impulsi, a saper spiegare i propri sentimenti  e a risolvere i propri conflitti emozionali. Impostazione che si può traslare anche in altre realtà e contesti, per poter dare alle persone gli strumenti giusti per la gestione dei sentimenti sia positivi che negativi.

Profumo ovunque, anche in auto

Per noi appassionati di profumi, di buoni odori e di essenza, il profumo in casa, sul corpo, sui vestiti è indispensabile. E in macchina invece? Se ci pensiamo bene in fondo in macchina passiamo gran parte del nostro tempo, ecco perché teniamo così tanto alla manutenzione e alla pulizia della nostra auto. Andare a lavoro, a fare la spesa, passare a prendere gli amici, i figli, fare il carico delle buste, l’auto occupa gran parte della nostra giornata e respirare odori puliti all’interno di essa, è un grande vantaggio. Ecco che i profumi di  fresco e pulito non fanno che aiutare la nostra psiche e sono i preferiti per la nostra macchina. Proprio per questo la scelta di profumatori per la vettura è davvero importante.
I profumi per auto firmati Jolie profumerie sono perfetti per qualsiasi gusto e auto.


Come scegliere un profumo per auto

Scegliere un profumo per auto è quindi un’operazione davvero importante.
Partiamo dal presupposto che gli abitacoli delle auto non sono grandissimi quindi scegliere una fragranza delicata, in questi casi aiuta. Entrare in un’auto che ha un profumo molto forte, sia esso fruttato che non, potrebbe infastidire il nostro olfatto e creare l’esatto effetto opposto. È importante infatti scegliere un profumo che sia un valore aggiunto per la nostra macchina e non risulti mai sgradevole. Sceglierne uno delicato può portare dei veri e propri benefici. Bisogna tendenzialmente scegliere un profumo che diffonda aromi naturali combattendo l’inquinamento e purificando l’aria della nostra auto. Il diffusore auto infatti rinfresca e purifica naturalmente l’aria mentre si è in macchina. Chiaramente partendo dal presupposto che la fragranza e l’intensità devono innanzitutto piacere a noi, è opportuno scegliere anche dove e come posizionarlo. C’è chi preferisce applicarlo in alto, accanto allo specchietto retrovisore, chi lo lascia nella parte bassa della macchina o chi addirittura lo aggancia alle alette della stufa. Ecco oggi i profumatori auto hanno anche la grande capacità di avere un design accattivante e studiato. Non parliamo infatti solo del classico profuma ambienti ma di un accessorio indispensabile per l’auto. Colori e forme ricercate.
Il profuma auto è semplice da utilizzare. Dotati anche di rotelle che ne determinano l’attacco, permettono anche di regolare l’intensità della fragranza.
Trova quello perfetto per te utilizzando la stessa cura e attenzione che impieghi per scegliere il tuo profumo personale. Coccola la tua macchina e rendila unica con i profumi pensati apposta per la tua auto.

Fai da te ma in sicurezza

Il fai da te non è solo un hobby, ma anche una soluzione che permette di risparmiare su lavori che normalmente possono avere anche un costo elevato. Il rischio che però si corre nel fare tutto da soli è quello di sottovalutare la sicurezza, tema fondamentale che va sempre tenuto in considerazione. La leggerezza infatti porta spesso a credere che se si riesce a fare qualcosa da soli allora il rischio sia molto basso, se non assente. Beh, non è così. Il fatto che si riesca a effettuare un determinato lavoro senza l’aiuto di un professionista non elimina i rischi correlati, anzi, non essendo professionisti ci si espone maggiormente ai rischi. Per questo, prima di mettersi all’opera, è bene effettuare un check sicurezza ed assicurarsi di avere tutti gli strumenti che garantiscano l’incolumità durante il lavoro, tali strumenti si possono acquistare sul sito di Evo casa https://www.evocasa.it/it/

Quali sono i Dispositivi di Protezione Individuale

Tra i dispositivi di sicurezza, quelli necessari per gran parte dei lavori sono sicuramente i guanti da lavoro che non servono solo a non sporcarsi le mani, ma anche come dispositivi di protezione da sostanze corrosive e dal rischio di taglio. Gli occhiali protettivi invece sono indispensabili quando si smerigliano i metalli o si usa un decespugliatore da giardino. Nella lista dei dispositivi di sicurezza che non dovrebbero mancare ad un hobbista però questi non sono gli unici articoli, anzi sono diversi i D.P.I. Dispositivi di Protezione Individuale da avere sempre in casa nel caso in cui nasca la necessità o la voglia di fare qualche lavoretto. Tra questi ci sono i guanti protettivi che abbiamo già nominato, che possono essere in materiale sintetico o pelle robusta. I sempre già nominati occhiali di protezione a mascherina che riparano gli occhi dalle schegge. Altra cosa da tenere in casa è il casco da cantiere, necessario quando si lavora con carichi sospesi o si potano rami alti in giardino. Per proteggere le vie respiratorie dalle polveri sottili invece il dispositivo da utilizzare è la mascherina antipolvere. Per i piedi invece ci sono le scarpe rinforzate con punta in acciaio che proteggono dalla caduta accidentale di strumenti pesanti ed essendo antiscivolo consentono di camminare con più sicurezza su diversi tipi di superfici. A questi per ogni singolo lavoro si aggiungono altri dispositivi specifici per ogni tipo di lavoro. Tutte queste attrezzature hanno sì un costo, un costo abbastanza elevato, ma vale la pena sostenerlo per poter fare qualsiasi lavoro senza correre rischi.

Differenze tra vino biologico e naturale

Si sente sempre più spesso parlare di vino biologico e di vino tradizionale.

Ma conosci realmente la differenza tra i due?

Il mondo del vino e della sua “cultura” è in continua evoluzione grazie ad i metodi sempre più innovativi e meno invasivi che mirano ad offrire il massimo ai consumatori.

I consumatori di vini sono diventati, con l’andar del tempo, sempre più attenti alle caratteristiche del prodotto finale. Controllano gli ingredienti, l’anno di produzione, la zona di coltivazione e l’annata e si punta, sempre di più, ad avere prodotti genuini oltre che sani, sul sito https://www.bioitalia.it/it/ puoi acquistare prodotti genuini e sani.

Non è una questione di moda, ma così come il mangiare bene, il bere bene sta prendendo sempre più piede. Ogni tipo di vino prodotto ha tecniche diverse ma, ancora oggi, c’è un po’ di confusione sulla terminologia e le etichette che confondono i consumatori finali.

Scopriamo quali sono le differenze fra i due vini, così da avere maggiormente chiarezza..

Vino biologico

Sempre di più, sta prendendo piede l’agricoltura biologica che oltre a salvaguardare la nostra salute, salvaguardia anche l’ambiente. La base di partenza di questo tipo di agricoltura è non usare, in nessun modo, sostanze chimiche e si evitano sostanze nocive o antiparassitarie.

Il vino biologico, ha delle regole ben precise. Concimi organici e quindi naturali che danno molta forza ai vigneti e alle piante, usando antiparassitari naturali ed inoltre, cosa fondamentale, a differenza di quello tradizionale è privo di solfiti che sono usati come conservanti.  Bioitalia, ha sposato questa filosofia, con i suoi vini biologici.

Inoltre, i vini biologici, hanno presente al loro interno delle sostanze valide per aiutare il nostro organismo. Un esempio? Il resveratrolo che protegge il nostro sistema cardio-circolatorio. 

Vino naturale

Qui i vigneti provengono da un’agricoltura tradizionale e dai solfiti naturali che fungono da disinfettante. Le vigne hanno un trattamento solo con zolfo e rame e la vendemmia viene rigorosamente svolta a mano, senza l’uso di altri strumenti. Tutta la filiera è rigorosa: sia dalla coltura che all’imbottigliamento. Durante quest’ultima fase infatti è fondamentale limitare l’ingresso dell’ossigeno per non compromettere il prodotto.

Il vino naturale è un vero e proprio movimento nato intorno agli anni ‘70 grazie a Chauvet, viticoltore francese che si oppose all’uso di prodotti chimici sull’uva. Differiscono da quelli biologici poiché non prevedono alcuna aggiunta di additivo durante la maturazione. 

Ed ora che hai scoperto tutte le differenze tra i vini, scegli quello che ti piace di più in base ai tuoi gusti e necessità.

Bimbi in arrivo: come mettere in sicurezza la tua casa

Quando un bimbo arriva nella tua vita, te la sconvolge, te la rende più colorata, ti fa provare delle emozioni mai provate prima, ti fa sentire più grande e più responsabile, ti fa vivere il mondo in maniera diversa forse con più ansie rispetto al solito, ma sono tutte sensazioni che vale la pena provare.

L’arrivo di un figlio ci vuole pronti, ma non esiste un libretto d’istruzioni che ci dica cosa fare e come comportarci ed è per questo che il più delle volte siamo spiazzati.

Bisogna stare attenti a tutto! Ed in primis alla nostra casa…il nostro nido che ci sembra così sicuro ma che in realtà nasconde tantissime trappole!

Se vuoi sapere come mettere la tua casa in sicurezza, leggi questa guida per avere i suggerimenti giusti oppure visita il sito di Giordano Jolly.

Blocca sportelli: per gli sportelli senza maniglie

I bimbi una volta che iniziano a camminare e smettono di gattonare, sono ancora più curiosi ed incoscienti del pericolo che li può aspettare!

Toccano, premono, aprono tutto! Ed è per questo che è fondamentale acquistare un blocca sportelli ad angolo per evitare di fargli aprire gli sportelli di casa tua, anche quelli senza maniglie. 

Onde evitare spiacevoli inconvenienti, conviene bloccare l’apertura di questi mobili perché magari al loro interno abbiamo coltelli, forbici, strumenti per il fai da te o altre insidie con le quali si potrebbero fare male.

Blocca ante cucina: per gli sportelli con scatto

Per cosa è più adatto il blocca sportelli con scatto? Per gli accessori, come ad esempio, il microonde. Questo può diventare molto pericoloso se il bambino inserisce qualcosa dentro o gira la manovella con i comandi. La loro curiosità non ha limiti!

Questo accessorio, essendo una chiusura a cinghia, garantisce la totale sicurezza dei tuoi bambini ed inoltre un’ impossibilità di sblocco delle porte del microonde.

Coprimanopole cucina: per la sicurezza della cucina

Un bambino ogni cosa che vede, pensa che sia un gioco: anche quella di toccare le manopole del forno.

Si potrebbe fare molto, molto male in un momento di distrazione! Ed è per questo che sono state create delle manopole per la cucina che non mettono in sicurezza solo il forno a gas, ma anche la tua cucina. Sono delle vere e proprie manopole, che una volte installate fanno compiere una rotazione a vuoto della mano del bambino, senza far girare le manopole dell’elettrodomestico.

Questo è il kit di sopravvivenza se hai un bambino in casa, ma ci sarebbero tanti, tanti altri oggetti che si potrebbero proporre per rendere ancora più sicuro il tuo nido. Scoprili su Giordano Jolly.

Pochette pitonata: un intramontabile classico

Hai una pochette pitonata nell’armadio e non sai come abbinarla?

Avere un accessorio di questo calibro nella tua cabina armadio è un vero e proprio simbolo di lusso, che sia vera o in ecopelle.

Avendo un pattern molto stravagante e da occasioni speciali, queste borse sono adatte con outfit abbastanza neutri così da far risaltare l’accessorio in sé.

È un falso mito credere che non sia versatile: look timeless, vintage, moderni sono i trampolini di lancio per questo tipo di borsa.

Se vuoi sapere come abbinarla, leggi questo articolo e clicca quì.

Colori neutri: sicura senza osare

I monocolori, i tailleur neri, bianchi, nude, verde petrolio o kaki o comunque colori caldi privi di fantasie e accessori troppo sfarzosi sono perfetti per abbinare una pochette a fantasia rosa con tracolla dorata.

Nei colori neutri va bene far rientrare anche i colori pastello: carta da zucchero, rosa cipria, glicine o.. il denim. Con una borsa così bella, un total look di uno di questi colori è perfetto poiché impreziosisce l’outfit rendendolo meno scontato!

È un abbinamento che non passerà mai di moda.

Un’altra idea sarebbe abbinare a questo outfit neutro una pochette pitonata a fantasia fluo color giallo acido. Qui ci vuole coraggio, ragazza! Perché è un colore così acceso che sarai notata in un battito di ciglia. Questo è un outfit interessante da mostrare più in estate che in inverno, perché la stagione estiva è quella dove rischiamo di più, osiamo con gli abbinamenti, scopriamo molto di più la pelle. E rispettando le regole del colore non potrai sbagliare.

È l’abbinamento ideale se devi andare a bere un cocktail con gli amici o devi partecipare ad un party, diverso è se devi andare a cena in un posto più “sciccoso”, lì è meglio osare di meno.

Pitonato su pitonato: tono su tono

È un look retrò! Non pensare che sia eccessivo o non adatto, perché in realtà con gli abbinamenti giusti, la pochette a fantasia nera e bianca abbinata ad una giacca o a delle scarpe ed una cinta che richiamano lo stesso pattern è sempre di buon gusto.

Il pitonato non è mai abbastanza! Se scegli invece di essere ancora più eccentrica e scegliere un pantalone o una gonna pitonata come la borsa, scegli il sopra con colori neutri. Una blusa bianca o nera sarà il passepartout ideale per il tuo outfit. Sarai animalier al punto giusto. E se per te continua a non essere abbastanza, abbina un portafogli, un bracciale, un altro accessorio che richiami la fantasia.

Sand Bikini, offre un’ampia gamma di pochette pitonate, adatte ad ogni tuo momento speciale e con la garanzia del Made in Italy.

Plaid in cashmere: un abbraccio alla temperatura che desideri

Il cashmere deriva dalle antiche comunità dei pastori dell’Asia centrale.

È un materiale molto apprezzato per la sua capacità isolante e riscaldante e per l’incredibile morbidezza che trasmette al tatto. Viene dal pelo di una capra situata in Mongolia, in zone dove il clima è molto freddo e dove l’animale si è dovuto ambientare per sopportare gli inverni gelidi a volte anche sotto i 30° e le calde estati.

Durante la muta del pelo, i pastori raccolgono il “materiale in eccesso” pettinando l’animale -come se fosse una coccola- e questo tessuto ha un costo così alto perché nel corso del periodo di raccolta si possono raccogliere ad animale solo due etti di pelo. 

Il cashmere va bene sia d’inverno che d’estate perché il suo meccanismo è basato sulla termoregolazione. Ed ora dimmi, cosa c’è di meglio che stare stesi sul divano a guardare un film con un calice di vino, la tua dolce metà o il tuo amico peloso? Visita il sito online di Losenti e acquista prodotti in cashmere e non solo.

Cashmere 100%  e t’innamori ad ogni tocco

Mantenendoci su uno stile sobrio, classico e soprattutto monocromatico, figlio di quell’eleganza che non verrà mai messa in discussione per i nostri arredi interni, i colori dei plaid più adatti sono: o color panna o color tortora.

Losenti, azienda leader del settore tessile, è stata uno dei pochi in Italia grazie alla tenacia di Gianluca Battaglia a produrre un plaid 100 % cashmere con lavorazione completamente in Italia. Questa coperta è realizzata artigianalmente da dei maestri del settore, che sapientemente e con passione hanno lavorato per realizzare un trionfo della morbidezza.

Acquistare questo prodotto vuol dire non solo scegliere una biancheria di classe per il tuo appartamento ma anche fare una scelta sostenibile che aiuterà te, il Pianeta e le generazioni future. Comprare consapevolmente vuol dire anche fare scelte che abbiano a cuore anche questi aspetti, potrai infatti partecipare al programma “Ricicla” che ti permetterà di restituire il tuo plaid del quale magari ti sei stancato o che si è rovinato, per riciclare/rigenerare il prodotto ed ottenere uno sconto sul tuo nuovo acquisto (di qualsiasi categoria).

Il colore tortora, inoltre, è perfetto per le feste, mentre quello panna è da tutti i giorni. È un tessuto così versatile che può essere usato non solo nei momenti di pigrizia sul divano ma anche sul letto della tua stanza nelle notti più fredde.

Scegli tu come sfruttare al meglio questo prodotto e che colore prendere. In casa tua, sarà perfetto.

Caffè: perchè è la bevanda più amata al mondo

Esistono poche parole universali, pochi gesti che vengono capiti in tutto il mondo e da tutte le popolazioni. Una di queste è sicuramente la parola Caffè, in tutte le sue sfumature linguistiche. Basta abbinarla al gesto di mimare il portare la tazzina alla bocca, per capirsi immediatamente, in qualsiasi luogo della terra voi siate. Questo perché sicuramente è da considerarsi la bevanda in assoluto più amata al mondo. Visita il sito se sei un amante del caffè italiano.

Partiamo dal primo fattore che la rende la più desiderata, cioè il gusto. La quantità di aromi e di sapori che il caffè può sprigionare non ha paragoni. Le sue varianti sono moltissime e la corretta fusione e miscelatura di tipologie differenti dà luogo a sensazioni indescrivibili, sia a livello di gusto che a livello olfattivo. Non si può negare il senso di pace e benessere che regala il profumo di caffè che si percepisce entrando in una stanza, con tutti i profumi che sollecitano i nostri sensi.

Un’altra caratteristica importante del caffè è la sua adattabilità a molti metodi di preparazione. Che si utilizzi una macchinetta che sfrutti capsule o cialde, una macchina da espresso al bar o la classica moka di casa, il risultato, pur diverso in termini di intensità ed aromi, sarà in ogni caso gradevole. Inoltre l’utilizzo di metodi diversi ha contribuito alla diffusione della bevanda in tutto il mondo, adattando appunto i vari metodi di produzione ai gusti e alle abitudini della gente. E’ agli occhi di tutti la differenza che esiste tra il caffè americano tanto in voga negli Stati Uniti, e il nostro classico espresso; si tratta comunque della stessa bevanda, sicuramente di diversa struttura, ma pur sempre di caffè (in molti casi anche di ottima fattura).

Non è però solamente il gusto che rende il caffè così diffuso ed apprezzato. Esiste anche una questione di cultura e di abitudini che non deve essere tralasciata, e noi italiani ne sappiamo qualcosa. Per fare un esempio, il rito del caffè al bar è parte integrante della nostra cultura, siamo cresciuti con l’idea del cappuccino e brioches (o cornetto a seconda delle latitudini), o dell’espresso veloce al bancone; per non parlare del sedersi al tavolo del bar in compagnia di un amico o di un collega a metà mattinata, come del fatto che la pausa mattutina in ufficio si sia col tempo trasformata automaticamente in una pausa caffè.

Il culto del caffè è parte integrante della nostra vita e dei nostri usi e costumi, per esempio pensiamo anche a tutti i film e le pubblicità in cui è presente il caffè gustato in compagnia.

Come per la nostra, anche in altre culture il caffè è un elemento predominante; torniamo sempre negli Stati Uniti e pensiamo a quante volte abbiamo visto gente passeggiare (nei film come nella realtà) per strada con in mano un grande bicchiere di caffè. Scendiamo anche verso i paesi produttori del Sud America: qui la vita intera di famiglie e generazioni ruota intorno ai chicchi di caffè, e il prodotto finale viene assaporato in compagnia, come filo conduttore della famiglia stessa.

Insomma, possono cambiare i metodi di preparazione, le modalità di degustazione, il gusto, il sapore, l’aroma… In ogni caso il caffè rimarrà sempre la bevanda più amata al mondo.

Come vestirsi in vacanza

Quando si pensa alle vacanze, quindi alle ferie, molti le associano al mare, ma non è necessariamente così.

Ci sono persone che non amano affatto il caldo e decidono di fare vacanza diverse.

Alcune persone vanno in montagna.

Come vestirsi per una vacanza di questo genere?

Ci vuole un look elegante oppure molto sportivo? Un uomo può indossare una camicia di classe, come quelle del brand Finamore, oppure è meglio di no? Visita il sito online https://www.finamore.it/shop/it/ così potrai scegliere sia l’abito elagante che quello sportivo.

Continua a leggere il nostro articolo, ti daremo ottimi consigli.

La mattina in montagna non c’è un look adeguato, ma ogni outfit si adegua a quello che desideri fare.

Sai già che farai un’escursione in bici o magari in quad?

In questo caso dovrai indossare abbigliamento sportivo e comodo, come un pantalone lungo e scarpe sportive, che ti permettono di muoverti liberamente senza sporcarti o graffiare le gambe.

Se decidi di fare trekking le scarpe da trekking sono la scelta migliore, altrimenti vanno bene anche delle scarpe da montagna o delle scarpe da tennis che siano in grado di avere un’ottima tenuta ed aderenza al terreno.

Quando si fa trekking, se non si fanno percorsi pericolosi, si possono indossare anche dei comodi pantaloncini, soprattutto se lo si fa la mattina.

In montagna, la mattina fa molto caldo, proprio perchè ci si trova in un posto alto, dove il sole è più vicino; quindi, il nostro consiglio è quello di mettere sempre la crema solare.

Il pomeriggio, se non si hanno in programma delle attività particolari, si possono fare delle passeggiate sia nella natura che nel centro abitato.

I paesini di montagna sono particolari e trasmettono un’elevata sensazione di relax.

Se, invece, ci si trova in un prato si può stare distesi a riposare o leggere un libro.

Visto che il caldo in montagna si sente, generalmente, di meno, lo stomaco è come se si ‘aprisse’ e viene sempre molta fame; il nostro consiglio è quello di assaggiare tutte le pietanze tipiche del posto in cui ci si trova e di non lasciarsi scappare nulla.

La sera, per cena, ci si può vestire in maniera più elegante ma senza eccessi; soprattutto se si tratta di una cena informale.

E’ ‘obbligatorio’ sia per l’uomo che per la donna indossare qualcosa di lungo, evitando gonne corte o bermuda.

L’uomo, volendo, può indossare anche una camicia ma dallo stile informale.

Per la donna vanno bene delle semplici maglie a manica lunga.

E’ necessario portare con sé un giubbino per la sera, ed anche un maglioncino.

La montagna è molto diversa da mare, però è un posto in cui rilassarsi.

Tu quale preferisci tra le due?